5 eroine che hanno plasmato il 2023

Allora.
Va detto che per me le tradizioni, soprattutto quelle da rispettare tra il 27 dicembre e il 1 gennaio, sono importanti. Va detto anche che le serie tv che ho guardato quest’anno hanno lasciato su di me un impatto molto vicino allo zero; una delle poche che hanno provocato un effetto vinavil tra me e il divano è stata Ugly Betty, che ho guardato per la prima volta ma che essendo uscita nel 2004 mi sa che non conta.
Per questi motivi la tradizionale classifica delle migliori serie tv dell’anno prenderà le sembianze di un ibrido a 5 teste: cinque eroine che hanno plasmato il mio 2023. Alcune dal mondo della musica, alcune dalle sale di un cinema e un’altra dal fondo dell’oceano.

 

ARIEL

Sinceramente delle critiche volate sul film mancandolo di un buon metro e mezzo, perlopiù motivate dal colore della pelle di Halle Bailey — e sempre accompagnate da “non sono razzista ma” — io me ne frego altamente, perché l’adattamento cinematografico di uno dei migliori capolavori Disney ha impattato molto forte sulla mia sensibilità. A parte i temi portati sul grande schermo, ho amato tutto di questa Sirenetta: le canzoni, le scenografie, gli sprazzi di creatività riguardanti momenti inediti che Eric e Ariel passano insieme.
Unica pecca che mi son sentito di condividere: il doppiaggio italiano.

 

ELODIE

Ok. Respira” a inizio anno, “red light” alla fine.
Anche alle 4 di notte Elodua ti giura che non è stanca. Che dire, c’ha sfamato dall’antipasto al dolce lasciandoci comunque con l’acquolina, con fame di tanto altro che speriamo arrivi presto. Come ci ha insegnato la letteratura classica, ovvero le cinque righe che ho scritto più in alto, non esiste donna di successo che non venga portata in trionfo con un bel sacco di insulti, e quindi, ça va sans dir, sugli outfit 2023 di Elodie si sono dovuti esprimere tutti: non c’è stato uomo etero cis bianco che si sia trattenuto dall’interrompere le proprie cose per scendere in piazza e gridare che gli indumenti indossati da Elodie durante i live erano troppo succinti. Spiace per loro e per i loro usurati ascensori.

 

BARBIE

Su di lei s’è già espressa Marta con una dovizia di particolari che ritengo superba, ma un piccolo pensiero lo voglio scrivere anch’io.
Iconica.
Finito.
Margot Robbie è stato il volto perfetto per incarnare Barbie e il messaggio che porta, la colonna sonora mi ha semplicemente ossessionato e alla fine sto parlando di Ugly Betty anche se ho costruito incipit intorno alla promessa di non parlarne. Insomma, non siamo perfetti, se aveste visto Barbie lo sapreste.

ILARY BLASI

Esprimersi su questo argomento richiede molto impegno, ma per questo s’è scomodato perfino Berlino de La casa di Carta, quindi chi sono per esimermi dal farlo. Lo confesso, quando ho letto inizialmente la notizia del documentario ho avuto un momento — di cui mi pento, chiaramente — di scetticismo. Eppure dopo averlo visto ho capito perfettamente perché Ilary ha avuto il bisogno di dire la sua verità, in mezzo al marasma di chiacchiere costruite intorno alla fine del suo matrimonio. Non vorrei fare spoiler per i due che ancora non l’hanno visto, perciò li farò ma senza contesto: macchinetta del caffè, Sharpay Evans al club di golf, Joe Goldberg.

 

ROSA RICCI

Il mio 2023 è iniziato recuperando Mare Fuori dalla prima puntata: il mondo si muoveva intorno a me e io restavo fermo senza capire una parola in napoletano. La curiosità si è ovviamente trasformata in fissazione e Rosa Ricci è stata / è tuttora uno dei personaggi fulcro della serie. In attesa di ciò che verrà nella nuova stagione (e di suoi nuovi pomiciamenti con Carmine), passo il tempo a ripensare al momento specifico in cui si è trasformata in Rambo sul cornicione del penitenziario.

E per voi, chi sono le eroine che hanno plasmato questo 2023?
Un bacio e tante care cosine per il 2024!
-D

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