Baby

9 cose di Baby che avevamo già visto da qualche parte

I teen drama sono come i musical di Natale: rassicuranti nella loro prevedibilità. Sai cosa aspettarti, chi shippare con chi, dove stiamo andando a parare. Quando un gruppo di sceneggiatori italiani ha deciso di fare una serie sulle baby squillo dei Parioli avranno pensato: “Vabbé, prima di partire con la storia delle prostitute andiamo sul classico, limoni a caso, due uniformi che arredano, un po’ di droga a colorare”. Tipo quando vai a mangiare il sushi e nel dubbio comunque ordini i ravioli al vapore cinesi. Per non sbagliare.

Ecco i 9 momenti cult di Baby che ripercorrono gli archetipi classici delle serie tv adolescenziali. O in altre parole: cose che avevamo già visto.

 

1. Il bagno in piscina di notte

Netflix

La seconda stagione di Baby si apre con questa scena da videoclip in cui i nostri eroi si tuffano nella piscina coperta di un albergo. In teoria non è proprio effrazione ma nemmeno una cosa normale, e la cosa più strana è che hanno costumi coordinati.

Dove l’avevamo già visto? Mito classico dell’immaginario americano, il pool party segreto più famoso della tv è quello di Gossip Girl, che, neanche a dirlo finisce per stracci.

 

2. Il ragazzo povero nel liceo da ricchi

Netflix

In realtà Damiano è tutto tranne che povero: è figlio di un ambasciatore, ma cresciuto nel quartiere popolare di Quarticciolo. Che se vuoi, è anche peggio. Insomma arriva in questa scuola esclusiva con le uniformi: finisce che si fa più nemici che amici e si caccia in un mare di casini, finché non ci scappa il morto.

Dove l’avevamo già visto?
Uniformi, corridoi, segreti, tradimenti: Elite, sei tu?

 

3. La love story impossibile

Netflix

Ho scritto impossibile perché “tra-due-che-provengono-da-due-mondi diversi-che-in-teoria-non-importa-ma-poi-alla-fine-le-differenze-li-allontanano” era troppo lungo. Non c’è niente da fare: se sei bionda e di buona famiglia, ti metterai con quello che fa a botte e viene da Chino Quarticciolo. E quasi sicuramente ha una ex che lo aspetta là.

Dove l’avevamo già visto? Marissa & Ryan (The O.C.) Serena & Dan (Gossip Girl) Aimee & Adam (Sex Ed) Babi & Step (3MSC) …continuo?

 

4. La storia con la milf

Netflix

Non si può parlare di milf senza menzionare lei, Julie Cooper, che si portava a letto l’ex fidanzato minorenne della figlia. Pioniera. In realtà Monica non è la madre di nessuno, ma è l’insegnante di educazione fisica di Niccolò (che prima si vedeva con Chiara) ed è la compagna del padre di Damiano (che ora si vede con Chiara). Tutto chiaro? Vabbé la cosa importante è che fanno educazione fisica anche dopo le lezioni.

Dove l’avevamo già visto? Ricco, bello e con un debole per le quarantenni, Niccolò potrebbe essere scambiato facilmente per il Nate Archibald di Roma nord. In realtà, è liberamente ispirato a un sottovalutatissimo Dan Humprey che nella seconda stagione di Gossip Girl si portava a letto l’insegnante preferita della sua ex.

 


5. Il tizio della sera prima che diventa il tuo prof

Netflix

Il nuovo prof. entra in classe, Ludovica scrive distrattamente su un quaderno, poi alza gli occhi e bam! è proprio lui, il tipo moro e figo che ha limonato la sera prima in un bar cercato di adescare in un hotel. Fine episodio, cliffhanger pazzesco.

Dove l’avevamo già visto? Qui il tutto è decisamente meno romantico, ma la scena è girata identica (sottolineo, identica) a quella tra Aria Montgomery e Ezra Fitz nel pilot di Pretty Little Liars, capolavoro trash che continua a influenzare schiere di giovani autori.

 

6. Il coming out del bullo

Netflix

Fino al giorno prima insultava e pestava l’unico omosessuale dichiarato in giro per i corridoi, finché, a un metro da lui, non prova l’irrefrenabile istinto di baciarlo: il bacio in bagno tra Brando e Fabio è una delle migliori della serie, e regala al personaggio di Brando tre grammi di spessore in più.

Dove l’avevamo già visto? Il bacio in bagno ricorda moltissimo la scena in aula punizioni tra Eric e Adam di Sex Education. Brando è la versione pariolina di Montgomery De la Cruz di Tredici: Per favore, se volete dichiararvi a qualcuno, saltate la parte delle aggressioni e andate dritti di limone.

 

7. Il ritorno della nemica-amica

Netflix

Ricordiamoci sempre che Chiara andava a letto di nascosto con il fratello della sua ex migliore amica Camilla (Niccolò, l’Archibald di Roma nord) e poi ha iniziato a uscire con il suo ragazzo, Damiano: la dolce Cami ha reagito benissimo, tipo Blair che prometteva completa distruzione sociale.

Dove l’avevamo già visto? Per quanto Camilla ci abbia provato a fare un’entrate trionfale tornando nottetempo dall’aeroporto, nulla batterà mai Serena VDW avvistata alla Grand Central. Tra l’altro – e qui finisco con Gossip Girl, giuro – questa cosa di farsi offrire drink dagli uomini presentandosi con un falso nome era un’idea originale di Georgina Sparks: Ludo scansati, ti prego.

 

8. Lo spaccio nei bagni

Netflix

Che cosa sarebbe una serie sugli adolescenti senza un po’ di droga a dare quel tocco di realismo di borgata. Archetipo classico universale, dalla California degli anni ’70 fino ai licei dei Parioli, dove si “spinge la roba” nei bagni di scuola (mamma mia come sto scrivendo trasgre). Sesso, droga e musica trap.

Dove l’avevamo già visto? Risposta 1: ovunque. Risposta 2: la serie che più tratta le dipendenze giovanili è sicuramente Tredici. Se poi i cassetti pieni di roba sono quelli del figlio del preside (Fabio) o del figlio del poliziotto (Alex) beh, siamo a un passo dall’Oscar per la sceneggiatura.

 

9. La fuga romantica in motorino

Netflix

Concedetemi di chiudere con un momento romantico dalla prima stagione: Chiara e Damiano che fuggono in motorino lontano dalla città per fare il primo bagno della stagione, lei con l’uniforme, lui con la stessa camicia di flanella dell’episodio 1 e via, parte il limone.

Dove l’avevamo già visto? Mi piace vedere, da millennial anziana quale sono, un omaggio al primo vero cult adolescenziale della Roma bene: Tre metri sopra il cielo. Uniformi, lucchetti, una Babi senza y, corse spericolate di notte: lì c’era ponte Milvio e qui piazza Euclide, ma insomma stiamo a cinque minuti senza traffico, dai.

 

Amici, sono più che sicura che saprete suggerirmi altri dimenticati momenti cult dei teen drama, continuate la lista qui o su Twitter e fatemi volare.

Baci coatti,
– B

Cosa ne pensi?