Versailles

Perché vedere: Versailles

Dopo la quattordicesima serie consecutiva sulla Corona Inglese Netflix a un certo punto si è detta: conosciamo qualche altro reale su cui fare una serie? Uno particolarmente folle, amante del lusso, al centro degli scandali? E così ha comprato Versailles, prodotta da Canal+, sulla vita di quell’adorabile canaglia del Re Sole e della sua corte strabiliante.
Certo, poi è finita maluccio con la Rivoluzione, ma prima, vuoi mettere: i macarons, i tre moschettieri, il can can, le dame che indossavano seicento metri di gonna per stare sedute a non fare niente. Praticamente il paradiso.

LA TRAMA


Luigi XIV, persona serena e di basso profilo, impiega mezzo bilancio statale per farsi costruire una modesta residenza in mezzo al nulla dove ospitare quattro(cento) amici: Versailles. Lui, poverino, vorrebbe solo occuparsi dei suoi bozzetti per il giardino, invece deve gestire un notevole numero di amanti, un fratello con la passione per i vestiti da donna (a cui ha fatto sposare la sua favorita, nel dubbio) un sacco di nobili un po’ troppo intraprendenti e una moglie che ha una strategia diplomatica di politica estera tutta sua. D’altronde, da uno che dice “lo Stato sono io”, qualche complicazione devi aspettartela.

PERCHE’ VEDERLO

  • Per gli M83, che cantano la sigla e ti spuntano a sorpresa al ballo di corte
  • Perché è stato veramente girato in un castello: i costumi, le parrucche, i banchetti, tutto magnifico
  • Perché complottano tutti, ma in modo adorabile.

 

PERCHE’ NON VEDERLO

  • La fedeltà storica è paragonabile alla mia interrogazione di fine anno in seconda media
  • Non è un lago di sangue Game Of Thrones, ma qualche sbudellamento in sottofondo ogni tanto capita
  • Non so se sia un pregio o un difetto ma è decisamente VM: vietato ai minori, vietato a mia madre

 

A CHI LO CONSIGLIO

Ai fan dei Borgia e dei Tudors, a chi ama i complotti, gli intrighi e i tradimenti: il tutto, fra fuochi d’artificio, fontane, pizzi e merletti. Impazzisco.

Vi lascio come sempre il trailer. La serie è lasciva, barocca e frivola esattamente come Versailles, ma l’idea di fondo – i giochi di potere e di seduzione in una grande gabbia dorata – regge benissimo ed è travolgente.
Un po’ eccessiva, ma di quel sano trash a cui è impossibile resistere.

Se volete commentarla con me mi trovate qui @beamanca

Baci e riverenze,

– B

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