MelodramaTour

MelodramaTour di Lorde a Milano – receMsione

Quando Lorde ha annunciato le date del MelodramaTour non ci abbiamo pensato troppo su, aspettavamo di vederla live da quando è uscito Pure Heroine. Il tempo di avere i biglietti nel carrello e già stavamo ripassando i testi di Melodrama, pronti per il 12 ottobre. L’abbiamo ascoltato così tanto che ci ha praticamente visti crescere: una in Spagna, una a Milano e uno a Roma.
Arriviamo tardi, 20.30 perché guido io e quando guido io è matematico che si arrivi tardi, faccio manovra due volte per parcheggiare perché anche i miei parcheggi sono del ghetto e Nicolas mi dice che non è carino lasciare la macchina a cavallo delle strisce del posteggio e ci mettiamo in coda.

Lorde Setlist Fabrique, Milan, Italy 2017, Melodrama World Tour

 

Il concerto


Impazzisco sui Disclosure, ho gli occhi lucidi su Liability, faccio un video sfocato durante Royals, mi scordo di respirare durante Supercut e faccio testamento durante Green Light perché qui se ci muoviamo tutti come lei finisce che ci ricoverano per contusioni più grandi di noi.
Qui di sopra il video delle mie Instragram stories dove ho fatto il possibile per non cantare sopra la voce di Lorde, cosa che di solito faccio a tutti i concerti.

 

Perché non smetto di volerle bene

MelodramaTour
Di lei mi è sempre piaciuto che non è bella e che non ha la pretesa di esserlo, e non mi permetterei mai di dirlo se questo non fosse uno dei punti su cui gioca maggiormente durante le sue canzoni, ma che, anche se non si sente una beauty queen, sul palco, è come se lo fosse.
E’ bella perché balla come se nessuno la stesse guardando mentre, in realtà, ci sono centinaia sconclusionati che si sentono autorizzati a ballare come lei, spasmi e mani al cielo ignari di rompere il naso di chi sta invadendo il nostro spazio vitale.
Ringrazia chi le porge un fiore perché non è mai stata una reginetta e non è abituata a riceverne, ci racconta di essere sempre stata un underdog, quella strana, l’outsider, quella che magari non la invitiamo ad uscire perché non si capisce quello che pensa e quando si capisce non ci piace.
A me ha fatto sorridere perché “quella strana” lo siamo stati un po’ tutti, quella che “non è che non ti voglio alla mia festa, è che proprio non ci stiamo in più di 40“: ieri eravamo in 3000 e Lorde, giuro che eravamo tutti contentissimi di uscire con te.

 

Cose che fanno piangere

“You’re gonna watch us disappear into the sun”, Liability è finita così.
Ci auguro di correre con la faccia scoperta, ci auguro quei baci controluce che più i due si avvicinano e più sembra che si mangino il sole, ci auguro di tornare a casa e di ballare prima da soli, poi con qualcuno accanto e poi da soli di nuovo perché a ballare da soli non ci si fa male quasi mai però, quando balli con chi è nel tuo Team, sai che anche se doveste farvi male avrete due mani pronte a sollevarvi da terra.
Grazie Ele, Nic e Andre: we’re the greatest, they’ll hang us in the Louvre
Down the back, but who cares, still the Louvre.

Se volete continuare a seguirci ci trovate su Emmefromtheblock: not very pretty, but we sure know how to run things.
Un bacio a testa,
-M

Cosa ne pensi?