8 canzoni per quando sai di essere uno stalker, o forse no

Diversamente curiosi, osservatori seriali o Taylor Swift, sì, anche io sono uno di voi.

Lo saprete bene ormai, di solito inizia tutto con una semplice ed innocua ricerca sul web che ti porta mano nella mano al profilo Instagram, Facebook e Twitter di una persona, della madre di quella persona e, nei casi più estremi, della nonna di quella persona. Se anche il cagnolino ha un profilo Ig più aggiornato del tuo poi, addio.
La regola è sempre la stessa: non importa chi sia quella persona, se tu la conosca o meno, l’importante è sapere.
Questa condizione nasce in modo spontaneo, quando meno te ne rendi conto, come un cambio di umore repentino. Un momento odi il genere umano, il momento dopo vuoi saperene tutto e ti ritrovi così:

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Insomma, ragazzi, datemi un banale dettaglio e mi ritroverete a smanettare per trovarvi gruppo sanguigno, certificato di nascita e fedina penale della persona da voi scelta e la mia scusa sarà sempre quella: “sono solamente un tipo curioso!”

 

1. Addicted – Kelly Clarkson

It’s like I can’t breathe,
It’s like I can’t see anything,
Nothing but you,
I’m addicted to you.

Anche se il messaggio della Clarkson-ai-tempi-d’oro era ben più profondo, questa canzone mi ricorda il momento in cui capisci di essere andato ben oltre la semplice curiosità.
Ormai ci sei ricaduto e sai anche tu di essere un caso disperato.

 

2. Blank Space – Taylor Swift

Saw you there and I thought:
“Oh my God, look at that face,
You look like my next mistake.”
Love’s a game, want to play?

La Swift è una vera pro quando si parla di stalking. Quando nella metà delle canzoni che scrive ti rendi conto di avere sempre un riferimento spazio-temporale ben preciso capisci che qualcosa non va. Ma perché ammettere di avere problemi quando puoi parlarne in maniera velatamente esplicita al mondo intero e tirarne fuori una #1?! Ma soprattutto, se anche Taylor è così, perché io devo farmi problemi?!

 

3. Every Breath You Take – The Police

Every single day
Every word you say
Every game you play
Every night you stay
I’ll be watching you.

Sting ci regala la canzone emblema degli stalker seriali. Quando ho capito che non era una canzone di passione e amore era troppo tardi e ci sono rimasto anche piuttosto male.
Ora ogni volta che la ascolto mi guardo sempre attentamente intorno.

 

4. Hands To Myself – Selena Gomez

And you should know if I could,
I’d breathe you in every single day.

Il video parla da solo.

 

5. I Want You To Want Me – Cheap Trick

I want you to want me,
I need you to need me,
I’d love you to love me,
I’m beggin’ you to beg me.

Qui si toccano livelli di ossessione mai raggiunti prima che ho paura quasi a commentare.

 

6. Mine – Beyoncé Feat. Drake

I just wanna say you’re mine, you’re mine
Fuck what you heard, you’re mine, you’re mine
As long as you know who you belong to.

Questa è la canzone da inserire casualmente nella playlist “Disagio” quando vuoi parlare della tua situazione in maniera passivo-aggressiva.
Eppure Beyoncé mi sembrava una ragazza tanto tranquilla:

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7. One Way Or Another – Blondie

I will drive past your house,
And if the lights are down,
I’ll see who’s around.

Come ingannare il prossimo target con un sorriso e una melodia che ti entra in testa. Quando poi leggerà le lyrics gli si aprirà un mondo e magari non ti frequenterà più tanto volentieri.

 

8. Your Love Is My Drug – Ke$ha

Maybe I need some rehab,
Or maybe just need some sleep,
I got a sick obsession,
I’m seeing it in my dreams.

Pensate che Ke$ha si è anche fatta aiutare dalla madre per racchiudere il suo disagio in 3 minuti di canzone. Dunque sono arrivato a questa conclusione: non sentitevi in colpa, lo stalking può essere solo che genetica.

 

Nic.

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